ORBETELLO/CAPALBIO: una bella pagina di storia contemporanea.
sabato, 19 settembre 2009

In questi ultimi mesi sono usciti due libri sulla storia contemporanea del sud della Maremma toscana, con particolare riferimento al Comune di Capalbio:
1) QUANDO CAPALBIO ERA LA S.A.C.R.A., Grafiche ATLA, Pitigliano, novembre 2008;
2) UNA GRANDE GENERAZIONE DI AGRICOLTORI, Grafiche ATLA, Pitigliano, agosto 2009.
L’Autore è Luciano Domenichelli, prete a Capalbio da molti anni, personaggio particolare e in un certo senso straordinario, bonario e popolano, con l’innata passione per l’approfondimento storico delle vicende, delle tradizioni, del passato e del presente della Maremma.
Il primo volume di 675 pagine, tratta di questa parte della Maremma a cavallo dei due secoli XIX e XX. Partendo dalla famiglia Collacchioni e la loro tenuta di Capalbio, attraversa il lungo periodo storico, per concludere, negli anni ’60 del secolo scorso, con la costituzione dell’Oasi Faunistica del lago di Burano, gestita dal WWF.
Il secondo volume di 559 pagine, partendo da una visione ideale della vecchia Maremma, interessando sempre i due secoli XIX e XX, con maggiore riferimenti al 1900, tratta temi assai interessanti, come ad esempio, la raggiunta autonomia del Comune di Capalbio (1960), prima frazione del Comune di Orbetello, L’Ente Maremma e la riforma agraria, con tutte le sue implicazioni politiche, sociali ed economiche, ma soprattutto umane, i problemi dell’acqua potabile, le competizioni elettorali, la caccia, con particolari e sconosciuti momenti e documenti, ecc.
Si tratta di due interessanti opere che contengono una miriade di notizie, in gran parte inedite, illustrate da centinaia di documenti (lettere, manifesti e volantini politici locali, contratti, ecc.) e fotografie, di grande interesse storico e bibliografico, di cui consiglio la lettura perché aprono un particolare, vivace, intimo, vero e inedito mondo maremmano contemporaneo, di grande suggestione.
Per dare una piccola idea dell’importanza dell’opera, trascrivo solo due brevi brani tratti dalla presentazione dei libri:
Primo volume: “L’esame delle fonti vale per ogni tempo della vita della Comunità, ma assume una valenza singolare per gli avvenimenti degli anni intercorsi tra la prima e la seconda guerra mondiale. Un periodo trattato sempre troppo in fretta, come se la vita sociale e l’economia della Maremma si riducesse a quattro signorotti che organizzavano soltanto le cacciar elle al cinghiale con gli amici e si permettevano a mala pena qualche pastore con un branco di pecore.”
Secondo volume: “Gli assegnatari Capalbiesi per nascita o per lunga adozione, che sono la maggioranza, quei terreni li conoscevano bene e per molti il prezioso numeretto non è uscito per caso come nella tombola, ma è frutto di nuovissime tessere DC ed estenuanti raccomandazioni di preti e vescovi. Perché si sa che le spintarelle religiose sono le migliori per compiere i miracoli. Così in quei mesi, gli uffici direzionali dell’Ente Maremma locale, provinciale e romana, e pure le case dei suoi maggiori Funzionari sono più trafficati dell’anticamera del Paradiso.”
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