ORBETELLO – La malaria in Maremma.
mercoledì, 16 dicembre 2009

Nel 1882, dopo un lungo lavoro, la Commissione costituita dal Senato del Regno, composta dai senatori conte Luigi Torelli (Presidente), conte Pietro Bembo, Comm. Carlo Verga e dai dottori Jacopo Malescott e Diomede Pantaloni, presentarono una lunga e importante relazione, con allegata la “Carta della malaria dell’Italia”.
Dopo l’importante indagine, alle nozioni generiche del momento, a poco a poco cominciarono a subentrare quelle particolareggiate, indispensabili per l’applicazione dei rimedi ad un così grande flagello.
Le province italiane erano a quel tempo 69, di cui 6 completamente esenti dalla malaria. Delle altre 63 province, 13 avevano territori con malaria leggera, 29 con malaria grave e 21 con malaria gravissima e comunque di tutte le categorie.
La provincia di Grosseto era fra quelle con malaria gravissima. I territori delle comunità di Gavorrano, Castiglione della Pescaia, Grosseto, Magliano in Toscana, Orbetello con Talamone e Capalbio, e altre zone confinanti fino ad oltre 500 metri sul livello del mare, fra cui Buriano, Montepescali, Paganico, Saturnia e Sovana, furono sempre i più insalubri della Maremma.
Di questi e di tanti altri problemi legati al flagello della malaria, si parlerà nell’incontro del 19 dicembre 2009.
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