ORBETELLO al confine con la cultura. Il fascino della laguna offuscato dal degrado e dall’incuria. Ma c’è un’idea.
Venerdì, 12 Febbraio 2010
E’ il titolo che possiamo leggere sulla pagina 8 de “La Nazione” di mercoledì 10 febbraio 2010: Campionato Giornalismo – Cronisti in classe – 2009 – 2010. Lo spunto per l’ideazione del progetto è nato dal tema della “Festa della Toscana 2009”.
Si tratta di una pagina realizzata dagli alunni della classe 3° della Scuola Media Statale “Don Lorenzo Milani” di Orbetello, egregio lavoro di venti ragazzi, seguiti dall’insegnante Anna Genovesi, da Andrea Butelli per la parte tecnologica e dalla dirigente Nunzia Squittieri.
In conclusione, i ragazzi presentano alla comunità la loro “Città ideale”. Un progetto che vuole trasformare la nostra cittadina in un fiorente centro culturale, con tutta una serie di obiettivi che coinvolgono strutture e spazi oggi fatiscenti, come la polveriera Guzman, la Rocca spagnola , il parco delle crociere, il palazzo del Frontone, con l’auditorium, i locali sulla porta di Medinacoeli, spazi nei pressi della Canottieri, ecc.
Le indicazioni sono particolari e molto interessanti: musei d’arte, mestieri dimenticati, incontri fra culture, la casa della letteratura, la casa del cinema e del teatro, incontri tra generazioni per parlare di storia e per la conservazione della memoria, gli impianti sportivi, ecc.
Il lavoro ha avuto diverse fasi di svolgimento: l’individuazione e la fotografia dei luoghi e degli edifici, le ricerche storiche attraverso i documenti, le interviste a persone anziane che hanno spiegato come erano una volta i luoghi e gli edifici interessati. Tutto ciò ha permesso di realizzare delle rappresentazioni contenenti la descrizione dei siti, la funzione che dovrebbero avere, le interviste, le fotografie, i disegni, e grandi mappe elaborate dai ragazzi che mostrano com’era Orbetello e come vorrebbero che fosse.
Quali conclusioni possiamo trarre da un lavoro tanto attuale e interessante come questo?
Per quanto mi riguarda lo ritengo un forte grido di allarme, un richiamo imperioso alla comunità, ai cittadini, agli amministratori, ai partiti politici; una critica senza dubbio positiva e, soprattutto, illuminante, perché viene da venti ragazzi della Scuola Media, che sicuramente riponevano nei confronti dei “grandi” delle aspettative che non si sono avverate.
Forse non riescono nemmeno a comprendere il perché ciò sia accaduto e stia ancora accadendo.
E, forse, è arrivato il momento che qualcuno cominci a spiegare loro, senza menzogne e senza scuse, che le classi “dirigenti” che si sono alternate alla direzione del Comune, dal dopo guerra ad oggi, non hanno avuto la competenza e la cultura per fare della nostra cittadina, che ha in se tutti i presupposti, la “Città Ideale” che i ragazzi si aspettavano.





























